Il progetto



L’iniziativa è fisicamente localizzata nella Città Metropolitana di Reggio Calabria e, precisamente, ad Arghillà, un quartiere della periferia Nord della città sorto a metà degli anni ‘80 grazie ad un intervento di edilizia residenziale pubblica. Alla fine degli anni ’90, grazie al Programma Europeo URBAN per la Riqualificazione urbanistica e socio-economica della zona Nord della città di Reggio Calabria, viene progettato e realizzato dall’Amministrazione Comunale del tempo il Parco Ludico Tecnologico Ambientale di Ecolandia, inglobando nell’area il bene storico del Forte umbertino Gullì, facente parte delle 22 Batterie del Sistema Difensivo dello Stretto di Messina, realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito alla fine dell’Ottocento contro la minaccia inglese nel Mediterraneo.

L’idea cardine della proposta progettuale si inquadra in modo sinergico nelle attività del CEDOCC – “Centro di Documentazione multimediale su Cambiamenti Climatici e rischi naturali” localizzato nel Parco Ecolandia, e si colloca sia all’interno dell’ex Forte umbertino sia – in parte – nelle zone esterne antistanti la struttura, in cui è possibile effettuare simulazioni e giochi interattivi e eventi specifici sul tema. Con modalità interattiva, proiezioni e simulazioni di emergenze e allerta si illustrano le cause principali (tettonica delle placche, fenomeni metereologici…) dei rischi naturali più pericolosi (terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni e frane…), i rischi di origine antropica e le attività di contrasto possibile per la difesa del territorio e della popolazione. L’iniziativa proposta intende rendere i visitatori e soprattutto gli studenti – che sempre più numerosi fruiscono dei servizi didattico-formativi del Parco Ecolandia – più consapevoli delle specificità del proprio ambiente e stimolare comportamenti adeguati nei confronti di quest’ultimo.

Possibili effetti moltiplicatori

Gli elementi chiave che rendono il progetto replicabile in altri contesti sono sostanzialmente quattro:

  1. l’approccio di sistema dell’iniziativa proposta che permette di andare oltre la semplice collaborazione tra un gruppo di soggetti, adottando una prospettiva più ampia che offre opportunità di successo molto più numerose, efficaci e perseguibili;
  2. la struttura del progetto, che combina tematiche culturali, didattiche e ambientali prevedendo un approfondimento diversificato in funzione della tipologia di target a cui si rivolge;
  3. il coinvolgimento diretto nel progetto sia dei ragazzi che degli insegnanti, con l’analisi e la discussione delle loro aspettative e dei loro suggerimenti;
  4. la formulazione di punti di discussione innovativi e concreti per i soggetti coinvolti che rende possibile la diffusione delle metodologie utilizzate in altri contesti.